BOLLETTINO
Pubblicato il 20 novembre 2007Non assegnata
Allora, se ho capito bene le notizie degli ultimi giorni e delle ultime ore il sommario più o meno è quello a seguire:
- Il bipolarismo (almeno nelle forme coltivate dal 1994 ad oggi) non c’è più, nel senso che non viene ritenuto spendibile per garantire la governabilità e stabilità necessarie.
- Anche sulla legge elettorale si intravedono grosse novità: superato il maggioritario (nella versione Mattarellum, francese a doppio turno…) si consolida la spinta proporzionale già reintrodotta con la “porcata” di Calderoli e rilanciata ora da diversi (con le varianti del modello tedesco e del lodo Vassallo, che poi sarebbe un misto di tedesco e spagnolo).
- Berlusconi nella sua infinita creatività si è stufato di incassare le critiche dei suoi alleati e ha reagito da quel capo di palinsesti che è. Ha raccolto dieci milioni di firme (dice lui) per la caduta di Prodi, poi ha fatto un salto a Milano e in piazza San Babila si è inerpicato sul predellino dell’auto. Da lì ha comunicato al Paese la nascita di un nuovo partito che si dovrebbe chiamare “Popolo della libertà” o “Partito della libertà”. Questa cosa del nome si scioglierà a breve ma pare proprio che la scelta sarà tra quelle due ipotesi. Quindi “Partito del popolo” (che a me garbava di più) non ha chanche.
- Fini ha detto stasera da Vespa (la puntata è registrata) che Berlusconi si scorda di pescare gli elettori di An. E ha aggiunto che sul proporzionale si può discutere ma se viene prevista anche l’indicazione del Premier. Franceschini, anche lui in studio, gli ha replicato che il Premier è nei fatti il leader del partito che vince le elezioni ma che non si può imporre per legge (elettorale) la composizione di coalizioni prima del voto. Chi vince (cioè chi prende più consensi) detta le regole (e il programma di governo) a quelli che ci stanno. Fini ha anche detto che se Berlusconi pensa di votare subito dopo la nuova legge è a caccia di farfalle. E ha descritto il Partito della libertà come il restyling di Forza Italia.
- Intanto Storace questa sera alle 18.00 va da Berlusconi a Palazzo Grazioli. Ecco qua uno che non si perde in chiacchiere!
- Casini pare non voler aderire al nuovo Partito. Ma Cesa vuole discutere. Mentre Giovanardi vuole aderire. Buttiglione riflette. E D’Onofrio non chiude all’ipotesi. E non dite che lì non c’è pluralismo.
- Nella nuova sede del Pd si sono riuniti i segretari regionali. Dalle agenzie si capisce che la discussione è andata bene e si è svolta in un ottimo clima. Bettini ha comunicato alcune decisioni. Sabato in tutte le province si nominano i coordinatori provvisori. Poi, entro la fine di gennaio, ogni comune (e territorio) offre agli elettori delle primarie la possibilità di ricevere un certificato di fondatori del Pd (un documento con una frase di Veltroni e la scritta “Partito Democratico”). Non è propriamente una tessera perché sulla possibilità che vi sia o meno un tesseramento si pronuncerà la commissione Statuto. L’obiettivo, ha detto Bettini, è costituire almeno 8000 circoli del Pd entro gennaio. Così da marcare il carattere territoriale e strutturato del nuovo partito.
- Parallelamente prenderanno il via dei Forum tematici sulle grandi questioni del Paese. Saranno, sempre secondo Bettini, l’occasione per un largo coinvolgimento di talenti e energie nuove. Un’opera di ascolto della società italiana che i vecchi partiti, ormai “rinsecchiti”, non erano più in grado di svolgere.
- Ora, il fatto di chiamarli “circoli” anziché “sezioni” o “unità di base” non mi pare un problema. Diranno (temo) che abbiamo copiato i circoli della Brambilla, ma non è così. Per dire, quando avevo 15 anni mi sono iscritto al “circolo” della Fgci. Ecco, se avessimo deciso di dar vita ai “clubs”, quello sì, lo confesso, m’avrebbe un tantino infastidito. Comunque tornerò al circolo.
- e infine, dovete sapere che a Roma dopo accurati studi sarebbe stato individuato il Lupercale, vale a dire la grotta dove, secondo la leggenda, sarebbero stati allattati Romolo e Remo. Ci sono voluti duemila anni ma alla fine gli archeologi l’hanno avuta vinta. Quindi, forse non per voi, ma per i vostri nipoti non disperate. Prima o poi verrà scoperto anche lo Statuto di Forza Italia. L’unico partito al mondo fondato in un ipermercato e sciolto sul tettuccio di una berlina. C’è poco da fare, quell’uomo ha talento!
Buone cose
| inviato da
giannicuperlo il 20/11/2007 alle 18:14 | |
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