1. a me questa cosa di Riccò è spiaciuta. Perché uno di fronte all'impresa di un giovanotto sano (in tutti i sensi) non fa in tempo a ricredersi (sul fatto che si dopano tutti) che subito ti piomba addosso la verità. Lui dice che tornerà più baldanzoso di prima e c'è da augurarglielo, ma la frittata è fatta. Quello che non capisco (da non sportivo quale sono) è la fiducia del tutto irrazionale nella possibilità di sfangarla. Ora, tu sai che prima di te ne hanno beccato altri e nonostante questo ci provi? Questo è per me l'aspetto più misterioso. Che fa il paio (mutatis mutandis) col ritorno sulla scena della questione morale per chi svolge funzioni di governo (a tutti i livelli). Anche lì, fatta salva la presunziine di innocenza, se però qualcuno dopo ciò che l'Italia ha visto e vissuto negli ultimi quindici anni sceglie di provarci lo stesso (a rubare intendo, o a farsi pagare favori su appalti e tangenti) quale meccanismo mentale lo porta a pensare che il dolo non verrà punito? Non equivocate, per l'amor del cielo. E' ovvio che la questione sta tutta a monte. E che chi governa (il più piccolo dei municipi come il Paese) prima di tutto dovrebbe disporre (24 ore su 24) di un'etica personale dura come il marmo. E lo stesso per chi pedala in salita al Tour o per chi dirige una Asl. Ma la domanda mi resta. Cosa spinge una persona consapevole a provocare un destino che nella migliiore delle ipotesi lo farà campare tra l'angoscia e i sensi di colpa e nella peggiore gli rovinerà il medagliere o addirittura l'esistenza? Non lo so. E non lo capirò mai. 2. Ieri gita toscana. Nel pomeriggio a Firenze abbiamo chiacchierato di '68 e diritti civili. Poi la sera a Prato (Festa de l'Unità, yahoooo!!) abbiamo presentato il libro di Irene Tinagli ("Talenti da svendere", Einaudi 2008). Con l'autrice c'eravamo io e il mio collega (bravissimo) Andrea Lulli. Il libro è bello (serio e completo). Irene è una ricercatrice che lavora da anni negli Usa. Lì ha collaborato con Richard Florida (l'elaboratore della "classe creativa" e della strategia delle tre T, talento tecnologia e tolleranza). Avevo letto i libri di Florida (quelli tradotti e pubblicati da Mondadori). Il saggio dell'allieva però è superiore a quelli del Maestro. E' più compatto (non ho mai capito perché gli americani non concepiscono di pubblicare volumi inferiori alle 500 pagine) e contiene l'equilibrio giusto tra dati statistiche e aneddoti e i concetti cari all'autrice. Se potete, leggetelo (anzi è il primo consiglio bibliografico per le vacanze, un post dedicato a questo seguirà). La Festa di Prato sta andando benissimo. Benedetta che dirige il Pd in quella città è stata miracolosa (è riuscita a portare in loco Veltroni, D'Alema e Bersani). Con somma invidia (immagino) delle feste circostanti. Se passate di là segnalo al ristorante-pizzeria l'antipasto democratico (può darsi che io fossi molto affamato ma ne valeva la pena). Lunedì mattina vado a Napoli su invito del mio vecchio amico Diego Belliazzi. Faremo una chiacchierata in mattinata al Chiostro di Santa Maria la Nova e ci sarà anche Marco Follini. Vi dirò. 3. Lunedì pomeriggio invece voteremo la fiducia sulla manovra. Per il merito vi rimando alle cose scritte da Bersani nei giorni scorsi. E pure all'articolo di Morando stamane su l'Unità. Quanto alla procedura (se ne parlava ieri a Prato con Andrea) c'è davvero qualcosa che si sta alterando (sul piano del funzionamento corretto del Parlamento intendo). Le procedure (che sono anche i tempi e le modalità della decisione) non appartengono al bagaglio arcaico delle burocrazie (in questo caso di quelle parlamentari). Le procedure sostanziano la democrazia. Se il governo licenzia una manovra triennale in 9 minuti (limitandosi come ovvio a far intravedere agli astanti le poste e le relative, presunte, coperture) questo non è un succeso dell'efficienza e della mangerialità. Ma un vulnus a quell'idea di politica responsabile e consapevole che dovremmo tutelare. Comunque sia la fiducia ci sarà. Ma quel che sta cambiando sotto i nostri occhi non è poco. Non è davvero poco (nel merito e nel metodo). 4. su questo blog-live mi avete quasi convinto. Settembre andrebbe più che bene. Schema, lo stesso dell'altra volta. Io cerco la sala e prenoto un buffet (scarso perché a settembre fa ancora molto caldo ed è da sciocchi rimpinzarsi di proteine e carboidrati....la cosa che conta è dissetarsi e magari integrare gli zuccheri con della frutta. Per cui pensavo a una mela e mezza minerale a testa. Non è per la spesa eh, sia chiaro. E' proprio per rendere più funzionale e scorrevole il lavoro). Voi dovete pagarvi la trasferta e rispettare il decalogo di Siciliano. Sulla sede non saprei. Certo, la logica spinge per Roma (comoda e centrale). Però si accettano ipotesi alternative. Tenderei soltanto a escludere le isole (troppo complicate da raggiungere), il Nord (scomodissimo per chi parte da Roma o da sotto Roma), Abruzzo Umbria e Marche (la rete ferroviaria non è tra le più moderne), le regioni del Sud (vale specularmente la motivazione del Nord). Direi che restano tre opzioni soltanto: Campobasso, Viterbo (per la gioia di Sposetti, Andrea Egidi e Luciano Pazzetta) oppure Roma. Ecco. non voglio scegliere io. Decidete voi tra queste tre ipotesi. Mi adeguerò. 5. E' sbarcato l'altro ieri. Ha firmato. Ha richiamato 30mila tifosi al Meazza in una sera di metà luglio. Ieri erano 2mila al primo allenamento. Sono stati staccati 10mila abbonamenti in un giorno. Là davanti duetterà con Kaka. Non c'è altro da dire. PS. Per Lorenzo, è molto bello. Ti manderò mail. Buone cose