Blog: http://giannicuperlo.ilcannocchiale.it

BOOKS AND HOLIDAY 2

Intanto grazie davvero. Avete colto lo spirito ma soprattutto le segnalazioni (e i commenti) sono molto molto invoglianti. Come da impegni mi permetto di scrivere anch'io un paio di titoli, ma prima due parole sui vostri post. Confesso che molte letture sono per me una novità (ma l'ignoranza - è noto - non ha limiti, anche se, caro Mario, pure noi ogni tanto leggiucchiamo qualcosa). Il romanzo di Walter Siti l'ho letto l'estate scorsa e però non ha avuto (almeno su di me) l'effetto iperpositivo che ha prodotto su Tenax. Del saggio di Vollmann (Come un'onda che sale e che scende) mi aveva parlato benissimo Giovanni Barbo. La doppia segnalazione è uno stimolo ad affrontare le 941 pagine (che sono oggettivamente troppe!). Caro quartieri, di Biondillo ho letto i primi tre gialli e li ho trovati gradevoli (soprattutto per l'ambientazione "storica" e il profilo del nostro commissario). Quest'ultimo non l'ho preso, ma sono di quelli pignoli (quasi maniacali) che amano dire d'aver letto tutti i romanzi di un autore. Lorenzo, di Lansdale è uscito da poco (per Stile LIbero) la ristampa di Mucho Mojo. Evviva! E grazie per le altre segnalazioni, in particolare Ira Levin (mi sa che ci hai messo una e finale di troppo). Loretta, al seminario di Nens ad Ariccia ho sentito Giulio Sapelli parlare benissimo del libro di Mario Calabresi. Confesso di non aver mai letto Bukowsky. Di Ammanniti mi allarma la lunghezza. Però ho visto che Salvatores lo ha scelto come soggetto del prossimo film. Maigret non si discute (ne ho presi due che manco ricordo il titolo ma fanno buona compagnia e tanto basta). Il cacciatore di aquiloni l'ho letto (posso dire che mi è sembrato un tantino sopravvalutato?). Mentre di Ruiz Zafon (che ha scritto l'opera della vita, beato lui) avevo già detto l'anno scorso in un post analogo. Mi hanno intrigato molto (e ho cercato le schede dei libri su Internet bookshop) questi vostri titoli: Karl Marx di Attali (Fazi, ed è curato dal mio amico Massimiliano Panarari!!!!). Che fine hanno fatto gli intellettuali? I filistei del XXI secolo di Fured. Un uomo senza patria di Kurt Vonnegut. Eureka street di McLiam. Salonicco, città di fantasmi....di Mazower. Biancaneve di Donald Barthelme. Grazie ancora perché li compero e prima o dopo riuscirò a leggerli. Adesso le mie (modeste) segnalazioni. Quest'anno sono tre. La prima è Sebastiano Vassalli, "L'italiano" (Einaudi). L'inizio è folgorante (una paginetta che spiega tutto di noi). Segue una serie di affreschi curiosi sull'arte d'essere italiano. Davvero molto ricco. La seconda (scusatemi in anticipo) riguarda un libro che non ho letto (cioè che non ho ancora letto). Ma la fonte della segnalazione è così autorevole (ed era così entusiasta) che mi fa piacere condividerla con voi. L'auotore è Hamid Mohsin, il titolo "Il fondamentalista riluttante" (Einaudi). Se volete, a settembre, vi rivelerò la fonte. Il terzo (e ultimo) è un saggio di Massimo Salvadori, "Italia divisa" (Donzelli). Mi resta da dire che la citazione di Guerra e Pace vale da sola tutti i titoli che abbiamo elencato. buone cose, buone vacanze e grazie di perdere del tempo qui.

Pubblicato il 6/8/2007 alle 13.46 nella rubrica LIBRI.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web